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CAROPPO (FI): SABATO A MATERA NASCE SUD IN TESTA, NETWORK DI PERSONE, MOVIMENTI, ASSOCIAZIONI e AMMINISTRATORI PER RICOLLOCARE IL SUD NELL’AGENDA POLITICA

Nasce Sud In Testa, rete delle persone, dei movimenti, delle associazioni e degli amministratori locali che vuol tornare a parlare al popolo del Mezzogiorno d’Italia, cancellato dall’agenda politica insieme alle sue parole chiave: sussidiarietà, sviluppo, lotta all’oppressione fiscale, sicurezza, libertà d’impresa, libertà educativa, difesa dei principi tradizionali e delle identità territoriali.

E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa lanciata dal Consigliere alla Regione Puglia, Andrea Caroppo, che prenderà il via Sabato 9 Settembre nella capitale europea della cultura e città simbolo dell’identità meridionale, Matera, presso l’Hotel Le Monacelle (v. Allegato).

Al workshop, suddiviso in tre aree tematiche ed al quale parteciperanno persone provenienti da tutte le regioni meridionali, offriranno un contributo di idee relatori di eccezione:

  • Alfredo Mantovano, Vice Presidente del Centro Studi Livatino, con comprovata esperienza istituzionale;
  • Cristina Cappellini, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, le cui iniziative valorizzano le identità territoriali;
  • Davide Rondoni, tra i massimi poeti e scrittori italiani, interprete profondo del sentimento popolare, firma di Corriere della Sera, Avvenire e IlSole24Ore;
  • Gianpiero Perri, profondo conoscitore del Sud ed esperto di sviluppo locale, ideatore di eventi e iniziative culturali ed artistiche, tra le quali il Parco della Grancía, primo parco storico-rurale-artistico d’Italia, e lo show di caratura mondiale “Viva Vivaldi” in corso a Venezia;
  • Valentino Grant, uomo di punta del credito cooperativo meridionale;
  • una serie di amministratori locali tra i quali il Sindaco di Potenza, De Luca, e l’ex Consigliere Regionale di Fasano (BR), Antonio Scianaro, oltre ai Sindaci di Tolve (PZ), Sasso di Castalda (PZ) e San Cesario (LE).

«E’ dall’Unificazione che in Italia si confrontano una minoranza ideologica e militante che da sempre cerca di “fare gli italiani”, svuotandoli della loro identità e delle loro tradizioni, e una maggioranza silenziosa che ha sempre rifiutato l’imposizione di un progressismo omologante ed estraneo ai propri valori: questo popolo è vivo più che mai nel mezzogiorno d’Italia ma pare privo di interlocutori e di rappresentanti – dichiara Caroppo.

Tenere insieme e vivificare questo popolo non è alimentare quel falso meridionalismo“a basso costo”, fatto di vittimismo e rivendicazionismo demagogico, che nuoce al Sud perché lo relega a periferia e mai ad altro centro, condannandolo a valvola di sfogo delle frustrazioni, degli insuccessi o delle ambizioni elettorali di qualcuno. E’ piuttosto la rete del meridionalismo responsabile, che non gioca semplicisticamente “contro”, ma prova a distinguersi per elaborazione politica e visione al fine di restituire al Sud un ruolo da protagonista nell’Italia dei mille campanili».

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